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Yungblud: Il Nuovo Volto Del Pop Punk

Scritto da Lucia Addona / Foto: Rock Werchter 2019 / October 18, 2019

Dopo l’incredibile successo legato al suo debut album “21st Century Liability”, Dominic Harrison, in arte Yungblud (soprannominato così dal suo manager perché era il più piccolo tra gli artisti che gestiva), è pronto a scalare nuovamente le classifiche mondiali. Il 22enne originario di Doncaster, in Inghilterra è noto per la sua energia, i concerti entusiasmanti ma soprattutto per il rapporto con i suoi fan, che per lui sono la cosa più importante. Il calore, la dedizione e un tour europeo completamente sold out stanno sicuramente dimostrando il legame assoluto che lega il “black hearts club” (il suo fandom) e il cantante. Ed è proprio a loro che Yungblud vuole dedicare il suo nuovo lavoro: “Ho voluto che questo progetto raccontasse un mondo pervaso da un odio ingiustificato dove il comune denominatore delle persone che ho incontrato era la costante lotta, la speranza, l’unità e il desiderio di uguaglianza che ci accomuna. Ho scritto questo progetto riguardo le storie che ho sentito, i percorsi, quello che mi passava per la mente. Questo progetto riguarda noi. Voi mi avete aiutato a scrivere questa storia”.

EP

L’EP si apre con “Braindead!”, scelta azzeccatissima per una traccia che apre le danze…al pogo. Un brano che conquista immediatamente al primo ascolto grazie al riff di chitarra trascinante, che richiama un po’ “Brianstorm” degli Arctic Monkeys, e al ritornello dove Yungblud canta scatenato “I just wanna be pretty brain-dead”. L’album prosegue con “Parents”, uscita come primo singolo in anteprima a fine maggio e che, a detta di Yungblud, è “un tributo all’individualismo. Ognuno di noi è il miglior giudice su come diventare la miglior versione di sé stessi. Non bisogna conformarsi alla percezione di quello che gli altri vogliono che tu sia, altrimenti perderai te stesso nel processo”.

E proprio sulle note di questo messaggio che segue “Original Me”. Dopo aver collaborato con Halsey e Travis Barker al successo “11 Minutes” e con Machine Gun Kelly, e nuovamente Travis Barker, alla hit “I Think I’m Okay” è adesso la volta di Dan Reynolds. Si tratta della prima collaborazione tra Yungblud e il frontman degli Imagine Dragons, ma a detta di Yungblud la loro reciproca grezza energia ha portato a finire “Original Me” in una sola giornata. Questa canzone riguarda “l’accettare le parti di te stesso che odi e realizzare che il tuo più grande super potere è quello di essere originale, autenticamente te stesso”, afferma Dominic. Un messaggio che accomuna la giovane rockstar e quello che gli Imagine Dragons avevano promosso con la loro hit “Believer”. Un featuring vincente che ha sicuramente conquistato i fan chiamati a raccolta la settimana scorsa a Times Square per l’anteprima mondiale del video musicale. E quando Yungblud chiama, i suoi fan rispondono.

La quarta traccia è “Casual Sabotage”, un brano alla Post Malone che si distacca dai brani precedenti a livello musicale ma che dimostra la capacità di Yungblud di sapersi districare tra diversi generi musicali facendo sempre un ottimo lavoro.

È ora il momento di “Hope For The Underrated Youth”, la traccia più importante dell’EP, un vero e proprio inno generazionale valorizzato dal trascinante ritornello alla My Chemical Romance. Yungblud infatti non ha mai nascosto le sue influenze dell’era EMO, citando inoltre l’importanza degli Arctic Monkeys, Eminem e The Clash come impatto sul suo stile musicale. In questa canzone Yungblud mette nuovamente in evidenza la sua indole ribelle caratterizzata da un testo provocatorio che si aggiunge alla lista delle “protest songs” del suo repertorio. La “Underrated Youth” (letteralmente la gioventù sottovalutata) si riferisce alla generazione in erba che è costretta ad adottare determinate ideologie per conformarsi alla società odierna. Yungblud si considera parte di questa generazione, ma soprattutto una delle voci di questa. Il senso di ribellione a questa conformità si evince in tutto il testo del brano: “'Cause there's hope for the underrated youth/And I'm so far from telling you the truth/'Cause you keep on pulling me down, pulling me down, pulling me down/Yeah there's hope for the underrated youth”. Ma ciò che prevale è la speranza che guida questo sentimento o, come Yungblud ha affermato: “questa canzone riguarda la libertà di parola, credo che il futuro sembri luminoso perché ci siamo noi”. Il cantante è orgoglioso di far parte di questa generazione ed è fiducioso dell’impatto positivo che avrà sul nostro futuro. A questo riguardo, per presentare la canzone, Yungblud ha fatto una performance a sorpresa lungo il Tamigi, proiettando sul Parlamento Londinese le parole “there’s hope for the underrated youth”.

L’EP si chiude con “Waiting On The Weekend”, un pezzo acustico e la “quota ballata” di questo disco che si lega perfettamente alle tracce precedenti andando a chiudere un lavoro decisamente ben fatto.

Ma Yungblud non è occupato soltanto nella sua carriera musicale, ha anche appena lanciato la sua graphic novel “The Twisted Tales Of The Ritalin Club”. Un side project che era già stato scelto da Gerard Way, frontman dei My Chemical Romance, e creatore dei fumetti “The Umbrella Academy” (adattato poi a serie da Netflix). Quindi fumetti e EP alla mano, non ci resta che aspettare con ansia il 2 Novembre per lo show sold out al Fabrique, pronti per saltare, scatenarsi e cantare insieme le nuove canzoni (e non solo).

Yungblud

TRACKLIST:

  1. Braindead!
  2. Parents
  3. Original Me feat. Dan Reynolds of Imagine Dragons
  4. Casual Sabotage
  5. Hope For The Underrated Youth
  6. Waiting On The Weekend
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