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I migliori Halftime Show del Super Bowl

Scritto da Lucia Addona / February 01, 2021

Il Super Bowl è sicuramente l’evento per eccellenza dello sport americano, ma non è solo questo. Da decenni costituisce oramai un momento fondamentale nella cultura pop grazie alle performance durante l’intervallo della partita. Il famigerato mini-show di 15 minuti ha visto esibirsi alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale. Performance che sono diventate veri e propri momenti cult come il duetto di Janet Jackson e Justin Timberlake nel 2004, Michael Jackson nel 1993, gli Aerosmith nel 2001 e molti, molti altri.

Quest’anno il compito di intrattenere i milioni di americani (e non) sintonizzati è stato assegnato a The Weeknd, che grazie al suo ultimo album “After Hours” continua ad essere in cima a tutte le top charts mondiali anche ad un anno dall’uscita del disco.
In attesa dell’anticipatissimo halftime show di The Weeknd il prossimo 7 Febbraio, facciamo un recap delle migliori esibizioni nel corso degli ultimi anni.

2020: J.Lo & Shakira

Le regine della scena pop latino-americana hanno condiviso il palco per portare la festa nelle case di tutti. Un medley delle canzoni più famose delle due pop star hanno infiammato il pubblico presente nell’ultimo vero grande show del 2020. Il momento più bello? Quando Emme, la figlia 11enne di J.Lo, è salita sul palco per cantare “Born In The U.S.A.” insieme ad un coro di bambini mentre la mamma sventolava la bandiera portoricana insieme a quella americana. Un messaggio di speranza e inclusione ma soprattutto di celebrazione di tutte le culture diverse che costituiscono gli Stati Uniti.

2017: Lady Gaga

Che Lady Gaga non sia celebre per i suoi ingressi sobri e sottotono è un dato di fatto, quindi come poteva essere diverso questa volta? Per uno dei momenti più importanti della sua carriera la pop star ha deciso di farsi calare dal cielo dopo essersi “tuffata” dal tetto dello stadio. Tutta l’incredibile performance è stata in perfetto stile Gaga, un one-woman show che non ha deluso le aspettative e che ha dimostrato ancora una volta perché è tra gli artisti più importanti, influenti e fondamentali degli ultimi decenni.

2016: Coldplay

Prima di partire per il loro “A Head Full Of Dreams World Tour” il quartetto britannico ha portato in scena uno degli spettacoli più colorati che siano mai stati fatti al Super Bowl. Uno show che ha coinvolto in prima persona anche il pubblico presente che con dei cartelli ha formato la scenografica frase “Believe in Love”. Se poi sul palco Martin & Co. hanno invitato ospiti dalla portata di Beyoncé, Bruno Mars (che nel 2014 si è esibito invitando i Red Hot Chili Peppers a suonare con lui) e Mark Ronson, non sorprende che sia uno degli halftime show più visto di sempre con un’audience di 115.5 milioni.

2013: Beyoncé

Il giorno dopo la performance di Queen B su internet girava il meme sul perché ci fosse una partita nel bel mezzo di un concerto di Beyoncé. Tanta è l’influenza della cantante americana che è riuscita a rubare la scena anche al maggior evento sportivo americano. C’è da ammettere che il pubblico non aveva poi così torto, specialmente se poi sul palco fai salire anche Kelly Rowland e Michelle Williams per una reunion delle Destiny’s Child, e allora lì non si può replicare.

2012: Madonna

Quando si tratta di Madonna non si sa mai cosa sta per succedere. Pioniera e “madre” di tutte le pop star contemporanee, non ha perso l’occasione per ricordare a tutti perché è da sempre al top della scena musicale internazionale. Si è fatta portare sul palco su un trono come una dea greca, scortata da una legione di soldati a torso nudo sulle note di “Vogue”. Si può essere più icona di così?
Tra coreografie intricate e grandi successi la ciliegina sulla torta sono stati gli ospiti che ha portato con sé: Nicki Minaj, M.I.A., LMFAO, Cirque du Soleil e Cee Lo Green.

2007: Prince

Quella di Prince è da molti stata definita la miglior performance musicale ad un halftime show di sempre. Tra assoli di chitarra e cenni di cover (tra i quali c’è anche “Best Of You” dei Foo Fighters”, il mini-concerto si conclude con Prince che intona “Purple Rain” sotto una pioggia incessante, che ha reso tutto ancora più magico.

2002: U2

Se una cosa è sicura è che gli U2 sanno sempre come preparare uno spettacolo. Bono sale sul palco a forma di cuore passando tra la folla impazzita sulle note di “Beautiful Day”, un momento emozionante che poco dopo si trasforma in molto di più. Quello che la band irlandese ha portato nel 2002 è stato un commovente e toccante tributo alle vittime dell’undici settembre che vengono ricordate durante “Where The Streets Have No Name”.

Non ci resta quindi che aspettare domenica per l’evento principale: The Weeknd. Abel ci ha abituato a performance incredibili e sempre originali e non potremmo essere più curiosi di così (chissà chi porterà sul palco con lui). Quindi sediamoci comodi e godiamoci lo spettacolo.

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