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La “Everyday Life” secondo i Coldplay

Scritto da Lucia Addona / November 22, 2019

Quattro anni dopo “A Head Full Of Dreams” i Coldplay sono tornati con un nuovo doppio album chiamato “Everyday Life”. Si tratta dell’ottavo lavoro in studio per la band inglese e si divide in due parti: la prima intitolata “Sunrise” e la seconda intitolata “Sunset”, entrambe composte da otto brani.
Per alcuni aspetti questo album ci può sembrare un ritorno alle origini per i Coldplay, influenzati però da sonorità del tutto nuove che si discostano molto dagli ultimi lavori. È un album sorprendente, decisamente eterogeneo e quasi inaspettato dopo “Mylo Xyloto” e “AHFOD”, un mix di di culture (Mediorientale e Africana quelle più presenti), lingue, religioni e stili musicali che si legano però molto bene insieme e consegnano ai fan un prodotto inclusivo.

Coldplay

ColdplayMa andiamo con ordine: il primo lato del disco si apre con “Sunrise” che facendo fede al suo titolo si presenta proprio così, come l’alba di questo viaggio in cui i Coldplay ci vogliono accompagnare.
“Church” è la seconda canzone della tracklist che racchiude al suo interno molte delle scelte stilistiche classiche dei Coldplay ma che da subito lascia trasparire le tematiche più ricorrenti di questo album: la religione e la denuncia sociale. E proprio a proposito di quest’ultimo argomento arriva “Trouble In Town”. Sin dalle prime note si presenta come un cambio radicale rispetto alle prime tracce, un ritmo un po’ alla Sting per quanto riguarda la prima strofa, ma che ben presto si trasforma in qualcosa di sorprendente. Subito dopo le frasi “And I get no shelter, and I get no peace/And I just get more policed” irrompe all’interno della canzone un estratto di registrazione di un episodio di police brutality. Un manifesto politico alla U2, una denuncia così esplicita che ti aspetteresti da uno come Bono Vox ma non da Chris Martin. D’altronde i Coldplay non sono nuovi a cantare di politica ma è la prima volta che si schierano così apertamente.
L’album prosegue con “BrokEn”, nella quale Chris cerca di trovare conforto e speranza nella religione, accompagnato da un coro gospel in sottofondo. Il filo conduttore di questo album è infatti il contrasto tra canzoni di denuncia politica e sociale e canzoni che riprendono questioni religiose e di speranza.
“Daddy” è una delle tracce più intime dell’album che vede la voce di Chris accompagnata principalmente solo dal pianoforte, una delle cose preferite dai loro fan.
“WOTW/POTP” è una sorta di passaggio ad una delle tracce protagoniste di questo lato: “Arabesque”. Pubblicato come primo singolo insieme a “Orphans”, con quasi 6 minuti (una delle canzoni più lunghe che i Coldplay abbiano mai pubblicato) si presenta come una trasformazione radicale. Una scelta coraggiosa ma premiata dall’originalità delle scelte orchestrali, e il cameo di Stromae, con un tocco di sonorità che riprende “Viva La Vida” (“Yes”/“Cemetries Of London”).
L’ultima canzone di “Sunrise” è “When I Need A Friend”, dove ripartono cori onirici quasi da chiesa. I Coldplay infatti alternano canzoni dirompenti a canzoni più brevi e lievi che fungono da collante e da memo che nonostante viviamo in un mondo non facile la speranza è ciò che ci fa andare avanti.

La seconda parte del disco “Sunset”, si apre con “Guns” con un giro di chitarra pazzesco che ricorda un po’ “‘Til Kingdom Come” canzone scritta da loro per Johnny Cash. Un manifesto a favore del gun control: “The judgement of this court is/We need more guns/Stop”.
“Sunset” prosegue con “Orphans” che nonostante tocchi una tematica non facile come la guerra civile Siriana è la classica canzone da cori trascinanti alla Coldplay che sicuramente farà cantare tutti i fan ai loro futuri concerti. Una sorta di rito di passaggio dall’era AHFOD a quella di “Everyday Life”.
In “Èkó” ritroviamo nuovamente il tema della religione “Joseph rode in on a beam of light/Dreamed of his queen by his side/There will be a beautiful sunset/And you'll be a beautiful bride”, mentre in “Cry Cry Cry” ritroviamo la melodia della hit del 1963 “Cry Baby” dei Garnet Mimms and the Enchanters.
“Old Friends” ci regala un altro bellissimo giro di chitarra che accompagna la voce di Chris nell’alternarsi tra il suo classico falsetto e i suoi bassi che valorizzano le parole finali “And there are no ends to old friends/Amen”.
La sesta canzone è: “بنی آدم‎ ”, letteralmente “figli di Adamo”, che grazie al pianoforte classico costituisce un bellissimo intermezzo che poi si trasforma e accompagna il testo (in Arabo e poi in Africano) che ci fa scivolare verso la penultima traccia che è “Champion of the World” dove Jonny Buckland irrompe con la sua chitarra e trasporta il resto della melodia.
Il doppio album “tramonta” con “Everyday Life”, la canzone che dà il nome a questo nuovo progetto e che racchiude al suo interno i dubbi e le paure che i quattro hanno: “What in the world are we going to do?/Look at what everybody’s going through/What kind of world do you want it to be?/Am I the future or the history? […] Hold tight for everyday life”. Il messaggio di speranza e positività che la band ha cercato di trasmettere è in risposta alla percezione di negatività che prevale al giorno d’oggi: “Every day is great and every day is terrible” ha affermato Chris Martin in una recente intervista, ma grazie a questo lavoro i Coldplay hanno cercato di fare ordine nel caos che li circonda.

Una sorta di presa di coscienza da parte della band inglese che tocca argomenti delicati come guerra, gun control e police brutality insieme a temi ricorrenti nella loro discografia come amicizia, amore e speranza. Sicuramente un album più cupo rispetto a quello a cui ci hanno abituato negli ultimi anni, ma una scelta che verrà sicuramente premiata dai fan. I quattro sono riusciti infatti a stupire ancora una volta riuscendo a mettere d’accordo tutti grazie a dei brani sperimentali che racchiudono l’essenza dei vecchi e dei nuovi Coldplay.


Guarda il livestream del concerto in Giordania dove hanno presentato il nuovo album!

TRACKLIST

Sunrise:
Sunrise
Church
Trouble in Town
BrokEn
Daddy
WOTW/POTP
Arabesque
When I Need a Friend

Sunset:
Guns
Orphans
Èkó
Cry Cry Cry
Old Friends
بنی آدم‎
Champion of the World
Everyday Life

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