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Dark & Pop: il nuovo album di Billie Eilish

Scritto da Lucia Addona / Foto: Francesco Prandoni / March 29, 2019

Con 15 MLN di followers su Instagram, 32 MLN di ascolti su Spotify e fan del calibro di Billie Joe Armstrong e Justin Bieber, Billie Eilish è la nuova promessa del panorama musicale attuale. Classe Dicembre 2001, ha scalato le classifiche di tutto il mondo grazie al singolo “Ocean Eyes”, scritto insieme al fratello Finneas, estratto dal suo primo EP “Don’t Smile At Me” e pubblicato nel 2017. Da allora per la cantante statunitense è stato un susseguirsi di successi: ha aperto i concerti di Florence And The Machine in Nord America, ha viaggiato in giro per il mondo con un tour sold out e ha avuto singoli in cima alle classifiche, tra cui “Lovely” ft Khalid, inserita nella colonna sonora della serie tv Tredici.

Negli ultimi mesi, grazie alle anticipazioni e ai primi singoli estratti dal disco, le aspettative riguardo il suo primo vero album sono incrementate esponenzialmente. Dopo aver creato tanta attesa e hype intorno al debutto, ci si potrebbe aspettare di rimanere delusi, ma sin dal primo ascolto Billie Eilish riesce a catturare l’attenzione dell’ascoltatore e trasportarlo nel suo universo alternativo. “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?” ci porta in un mondo surreale, un immaginario dove i sogni, gli incubi e il subconscio rappresentano la realtà e dove la musica è l’unica vera via di uscita.

L’album, composto da 14 tracce, alterna toni più cupi ed elettronici a ballate acustiche, ma in qualche modo ogni canzone è il perfetto susseguirsi dell’altra. L’intro “!!!!!!!” vede Billie esordire ridendo con “I have taken out my Invisalign (apparecchio per i denti) and this is the album!”, un modo per ricordarci che nonostante la sua maturità artistica ha comunque…17 anni! La seconda traccia dell’album è quella che apre definitivamente le danze: “bad guy” è una canzone upbeat che rende impossibile stare fermi e non ballare a tempo. Una canzone che è destinata a diventare la sua prossima hit e il sing-along che tutti i fan aspetteranno durante i suoi concerti. Il tono provocatorio (“I'm that bad type/ Make your mama sad type/Make your girlfriend mad tight/Might seduce your dad type”), il riff ripetitivo e il drop improvviso durante l’ultima parte del brano, la rendono indubbiamente una delle canzoni migliori dell’album. Il disco prosegue con un cambio stilistico drastico, “xanny” infatti crea da subito un’atmosfera intima, Billie sussurra il primo verso con un crescendo di pianoforte in background. La cantante rivolge ai suoi coetanei l’invito a non far uso di droghe per sentirsi meglio. La terza traccia è il primo singolo estratto dall’album: “you should see me in a crown”, una canzone elettropop dal suono più rock rispetto alle tracce precedenti. Il titolo della canzone è stato ispirato dalla celebre frase detta dall’attore Andrew Scott, che interpreta Moriarty nel telefilm Sherlock. 

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Il video-cortometraggio per il singolo vede la collaborazione dell’artista Takashi Murakami e ha richiesto ben 8 mesi per la realizzazione.
L’album prosegue con “all the good girls go to hell” e “wish you were gay”, una canzone di un amore non corrisposto cantata con l’ironia di una Katy Perry di “Ur So Gay” e l’innocenza di una Lily Allen quando cantava “F**k you”. Billie Eilish riesce infatti ad affrontare qualsiasi tema con una leggerezza che solo il pop può concederle. Il secondo singolo estratto è “when the party’s over”, scritta dal fratello Finneas (21 anni, che ha co-scritto e prodotto l’intero album), ed è una sorta di ninna nanna inquietantemente bella.
La canzone “8”, dove il suono dolce dell’ukulele è predominante, precede la traccia“my strange addiction” dove la voce di Billie è intramezzata da citazioni riprese dalla serie tv “The Office”, una delle sue sitcom preferite.
Ma veniamo alla vera protagonista dell’album, la canzone che ha ispirato il concept e il titolo dell’album stesso: “bury a friend”. Dai toni più dark e inquietanti, la canzone si muove dalla prospettiva del famigerato mostro sotto il letto. Billie si mette nei panni del mostro e rimane incastrata in un incubo ricorrente da cui non riesce a svegliarsi. Finora la sua canzone di maggior successo, è quella che l’ha consacrata Apple Music's New UpNext Artist.
L’album prosegue con “ilomilo” che ricorda un po’ il sound dei Panic! At The Disco, una band che Billie ha più volte citato come influenza, misto ad una malinconia alla Lana Del Rey, e la struggente “listen before i go”, che affronta il tema del suicidio.
Durante l’intervista con Zane Lowe, Billie ha raccontato che la canzone “i love you” è una love song che lei e suo fratello si sono dedicati, non sapevano come altro esprimere il legame che li univa e hanno trovato nella musica lo strumento attraverso cui comunicare.
L’album si chiude con “goodbye”, una sorta di breve riassunto dei punti cardine del disco e il messaggio che Billie vuole lasciare ai suoi fan.

Con questo album, Billie Eilish si fa portavoce della generazione Z, e grazie alla sua musica affronta le ansie, i problemi mentali e le insicurezze che avere 17 anni comporta, e lo fa in un modo che solo Lorde era riuscita a fare alla sua età. Pur senza avere nulla di propriamente rock, l’atteggiamento e i suoi testi senza filtri la rendono una giovane rockstar a tutti gli effetti. Prima dell’uscita del disco, Billie aveva dichiarato: “I wanna make music that feels like velvet feels on my skin” e, grazie a questo album, è esattamente quello che è riuscita a fare. Non ci resta quindi che aspettare di vederla live il 31 Agosto al Milano Rocks, e, per prepararsi, quale modo migliore se non con una playlist su Spotify?

Biglietti Billie Eilish @ Milano Rocks
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